Il bangla arriva per farmi il gpl.
Arriva.
Mezz’ora che aspetto.
Arriva.
Mezz’ora che aspetto.
— Faccio pieno? —
Faccio segno di si con la testa mentre alzo il braccio per vedere lo schermo dello smartwatch.
12.23
Il Bangla svogliatamente allaccia il bocchettone del gpl.
Gira la leva
Sparisce.
12.43
Mi scappa la pipì, porca trota.
Il bangla è sparito.
Il display dei soldi continua a scorrere lentamente ma il serbatoio è pieno.
Dove cacchio è finito ‘sto bangla!?
Una punto grigia come quella che avevo io dieci anni fa si ferma dietro di me.
Al volante una ragazza.
Forse.
Diciamo più un agglomerato di plastica tra zigomi e labbra pompate sotto un notevole strato di make up.
Rumena.
Forse.
Mi guarda.
Scrollo le spalle, no, non so dov’è.
Mi dirigo verso il bar della stazione di servizio dal quale di solito esce fuori il bangla benzinaio.
Dalla finestra non si vede nessuno.
Torno verso la mia auto appesa al tubo del gpl.
Ma sarà pericolosa la pompa ancora accesa?
12.52
La tipa nella punto vecchia non sembra avere fretta.
Scrolla.
Alza lo sguardo e mi sorride.
Torna a scrollare.
Il bangla arriva con passo pigro
— Carta? —
— Si, grazie —rispondo mentre tappo con telefono sul pos —c’è un posto dove posso fare pipì?
—Bagno dentro bar — risponde avvitando il tappo della mia macchina.
Sposto la macchina.
13.01
Entro nel bar.
— Ciao — faccio alla cameriera dalla maglia rosa — il tipo del gpl mi ha detto che posso fare la pipì qui.
— Devi prendere una consumazione — mi dice con tono dalle vecchie labbra ricoperte da uno scadente rossetto dello stesso colore della maglia.
— Va bene — le faccio mentre prendo il pesante malloppo di peluche portachiavi alle quali è appesa la salvezza per la mia vescica.
Mamma mia. Non riuscivo a tenerla più.
Mi lavo le mani.
La carta non c’è.
Con questo coso dovrei asciugarle.
Forse.
Esco e riconsegno le chiavi.
Non mi va niente
— Posso prendere un pacchetto di Chewing gum come consumazione? — azzardo nella disperazione
— Va bene 2 euro — fa la vecchia barista col POS già pronto a scattare.
— È perché noi non ci entriamo niente con la pompa di benzina —
Ah ok.
Cazzarola sono diventate care le Chewin gum.
Anche le pisciate.
Gabriele Pace
— Faccio pieno? —
Faccio segno di si con la testa mentre alzo il braccio per vedere lo schermo dello smartwatch.
12.23
Il Bangla svogliatamente allaccia il bocchettone del gpl.
Gira la leva
Sparisce.
12.43
Mi scappa la pipì, porca trota.
Il bangla è sparito.
Il display dei soldi continua a scorrere lentamente ma il serbatoio è pieno.
Dove cacchio è finito ‘sto bangla!?
Una punto grigia come quella che avevo io dieci anni fa si ferma dietro di me.
Al volante una ragazza.
Forse.
Diciamo più un agglomerato di plastica tra zigomi e labbra pompate sotto un notevole strato di make up.
Rumena.
Forse.
Mi guarda.
Scrollo le spalle, no, non so dov’è.
Mi dirigo verso il bar della stazione di servizio dal quale di solito esce fuori il bangla benzinaio.
Dalla finestra non si vede nessuno.
Torno verso la mia auto appesa al tubo del gpl.
Ma sarà pericolosa la pompa ancora accesa?
12.52
La tipa nella punto vecchia non sembra avere fretta.
Scrolla.
Alza lo sguardo e mi sorride.
Torna a scrollare.
Il bangla arriva con passo pigro
— Carta? —
— Si, grazie —rispondo mentre tappo con telefono sul pos —c’è un posto dove posso fare pipì?
—Bagno dentro bar — risponde avvitando il tappo della mia macchina.
Sposto la macchina.
13.01
Entro nel bar.
— Ciao — faccio alla cameriera dalla maglia rosa — il tipo del gpl mi ha detto che posso fare la pipì qui.
— Devi prendere una consumazione — mi dice con tono dalle vecchie labbra ricoperte da uno scadente rossetto dello stesso colore della maglia.
— Va bene — le faccio mentre prendo il pesante malloppo di peluche portachiavi alle quali è appesa la salvezza per la mia vescica.
Mamma mia. Non riuscivo a tenerla più.
Mi lavo le mani.
La carta non c’è.
Con questo coso dovrei asciugarle.
Forse.
Esco e riconsegno le chiavi.
Non mi va niente
— Posso prendere un pacchetto di Chewing gum come consumazione? — azzardo nella disperazione
— Va bene 2 euro — fa la vecchia barista col POS già pronto a scattare.
— È perché noi non ci entriamo niente con la pompa di benzina —
Ah ok.
Cazzarola sono diventate care le Chewin gum.
Anche le pisciate.
