— Oggi non si capisce più niente… tutto è politicizzato — pensa Michele sorseggiando la Monster VR46
Sugar free. Dolcissima.
— Prima ti dicono di bere molta acqua, poi ti chiedono un euro per fare la pipì in stazione —.
Pensa ancora. MIchele.
Un tizio over 40 siede sul gradone di marmo accanto a lui. Barba incolta. Capello tendente al cenere.
— Dai vestiti non sembra un signore, non è un ragazzo. Ha più o meno la mia età —.
Pensa osservando l’outfit total black.
Scarpe stile Nike. Sfondate.
Cargo oversize. Sporchi di bianco. Tasche fuori.
Bomber stile North Sails. Sgualcito. Maniche usurate.
Attenzione treno in transito al binario 2.
All’annuncio dell’altoparlante il tizio scatta in piedi come se fosse arrivato il suo treno.
— Ma mancano ancora venti minuti, figurati se arriva prima. Semmai ritarda —.
Passa un Italo a velocità elevata.
Apnea. Nove secondi.
Aria che preme nelle orecchie.
Il tizio si risiede. Torna a ciondolare nervosamente.
Si sposta di due passi.
Attenzione treno in transito al binario 2.
Al nuovo annuncio il tizio prontamente ripete la stessa manovra.
Questa volta è un treno merci a velocità elevata.
Apnea. Quindici secondi.
Rumore assordante. Fa male alle trombe di Eustachio.
— Cacchio, questo deve essere un pro della street life —.
Una goccia di Monster scola dal trench alla camicia.
Trench impermeabile perfetto.
La macchia si allarga sulla camicia.
— Speriamo sia come l’acqua che quando si asciuga va via —.
Una giacca di pelle appesa al culone di una nera fa saltare il mozzicone della sigaretta accesa tra le mani di Michele.
Discute a voce molto alta con un’amica della stessa stazza.
Molesta.
Lingua incomprensibile.
Le due maxi nere si inseriscono tra i due.
— Si, la goccia si è già asciugata, senza aloni vale la pena di comprare le camicie buone — .
Pensa mentre getta il filtro decapitato.
Street life .

Gabriele Pace
